Il fenomeno TikTok

TikTok: l’app più scaricata al mondo tra i ragazzi di età compresa tra i 13 e i 25 anni, anche se la società cinese identifica il proprio target dai 18 ai 25 anni.

Se siete un po’ meno giovani, vi risulterà assurdo vedere ragazzi che cantano, ballano e si divertono davanti allo schermo del cellulare, ma TikTok proprio per questo è stato una svolta: permette di creare contenuti video semplici, in pochissime mosse. Non c’è bisogno di grandi attrezzature, di importanti riprese, di trucco e parrucco.

Con TikTok svanisce l’attesa nel caricamento del video online, le difficoltà nelle riprese se si è soli in casa, la pretesa di avere tecnologie all’avanguardia.

TikTok si è infilato nella rosa dei principali social network spiazzando Facebook e Instagram che, con le storie, avevano provato a regalare la leggerezza dei contenuti video con aggiunta di filtri e adesivi.

TikTok è un social network cinese che regala video rapidi dalla durata di massimo 15 secondi, girati in casa con l’ausilio dello smartphone.

Tantissime sono le celebrità che hanno raggiunto milioni di followers, tantissimi sono i ragazzi che si divertono ogni giorno a cantare e recitare utilizzando la sincronia labiale su brani di artisti famosi. Anche i VIP iniziano ad approcciarsi a questo nuovo mondo, come Fiorello e Michelle Hunziker, attratti dal mondo dei giovanissimi.

Le challenge arricchiscono l’esperienza di TikTok, le sfide tematiche a suon di video-performance che si scatenano quotidianamente sulla piattaforma: “Ci sono challenge che nascono per caso e che diventano virali nel giro di poche ore, altre proposte dal nostro team di curator su argomenti di tendenza, poi ci sono quelle promosse dai brand. Sono competizioni che premiano l’originalità e che, proprio per questo, rivelano un livello altissimo di engagement“, spiegano i responsabili di ByteDance, la società cinese che ha acquisito Musical.ly per una cifra di circa 1 miliardo, unificandola il 2 agosto 2018 all’app TikTok.

Gli algoritmi della piattaforma suggeriscono i contenuti in base alle preferenze del singolo e qui entra in gioco l’intelligenza artificiale, la stessa che ci fa trovare su Facebook una crema per le rughe se in famiglia ci lamentiamo che stiamo invecchiando.

Più difficile, senz’altro, è invece il rapporto con i bambini. TikTok prevede una supervisione attenta sui contenuti, ma come succede per tutti i social network esistenti, anche qui non mancano gli usi impropri della piattaforma.

Che dire? Un vero e proprio fenomeno di successo.

“La gente è stanca di quel genere di social che ti obbliga ad avere comportamenti e look patinati, essere perfetti non è più divertente”, spiega ByteDance. “Vogliamo dare alle persone la possibilità di essere loro stessi ed essere ricompensate per questo. Sono soprattutto le giovani generazioni a chiedercelo: vogliono usare la propria voce per celebrare i momenti normali della propria quotidianità, senza seguire le celebrità”.

Fonte: https://bit.ly/33g6Dpl

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