Diario di una vita

Un giorno, ormai più di 15 anni fa, trovai, mentre sistemavo la mia camera, un diario nuovo di zecca, regalato a mia madre come bomboniera per una comunione, prima ancora della mia nascita. Sai, quelli con le pagine bianche senza righe e il lucchetto con due chiavi – hai visto mai ne perdessi una.

Da lì iniziò il mio cammino alla scoperta della scrittura, quella che fa bene al cuore, quella che alleggerisce anche i sentimenti più pesanti.

Avevo solo 11 anni e ho iniziato a raccontare e raccontarmi le avventure più disparate: i primi amori, le prime cotte, le amicizie sbagliate e quelle giuste, gli incontri inaspettati e quelli che mi hanno cambiato la vita.

Ho iniziato a fare il resoconto della mia breve vita da ragazzina alla scoperta di sé e del mondo che la circonda; ho iniziato a mettere nero su bianco dubbi esistenziali e storie di vita e oggi non posso fare a meno della mia BIC nera e dei miei raccoglitori, nei quali aggiungo fogli di volta in volta (perché un quaderno con più di 500 pagine non l’ho ancora trovato).

Continuo a raccontare e raccontarmi, sorrido tornando indietro nel tempo, e scende una lacrima leggendo quella che ero.

Tantissime cose sono cambiate, tante altre hanno cambiato me.

Ho imparato però a scrivere, scrivere e scrivere, cercando in quelle pagine la soluzione, leggendo tra le righe una storia, la mia, e cogliendo in quelle parole l’essenza.

Oggi ne ho fatto un lavoro: scrivo di me, ma scrivo anche delle numerose aziende che hanno bisogno di raccontarsi per crescere e cercano le giuste parole per trasmettere messaggi importanti.

Negli anni ho imparato a pesarle le parole. Ho imparato a scegliere i giusti filtri e sono riuscita a trovare un buon compromesso tra una me impulsiva e l’altra più riflessiva.

Ho deciso di lavorare nella comunicazione per confrontarmi con realtà dai diversi obiettivi, con settori sempre differenti e mai scontati, per dare vita a progetti creativi e stimolanti, senza cadere mai nel banale o nella volgarità.

Oggi eccomi qui, continuo a scrivere la pagina numero 597 e non ho nessuna intenzione di fermarmi.

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