L’amore ai tempi del Covid-19

Avete mai provato quella sensazione di vuoto e spossatezza? Vi siete mai sentiti soli pur essendo circondati se non altro dalla vostra famiglia?

Ecco, è un po’ questo quello che sta accadendo alla maggior parte di noi in questo particolare periodo della nostra esistenza. Ci troviamo immersi nella nostra famiglia, ma lontani dagli affetti più cari. Siamo circondati h24 dalle stesse persone ormai da più di un mese, senza avere la possibilità di pranzare in famiglia nel giorno di Pasqua (quella famiglia allargata che si riunisce), andare a cena fuori con gli amici, vedere anche solo il fidanzato che abita a qualche chilometro di distanza da noi.

Tutto è immobile, tutto è sospeso tra la paura e lo sfinimento, tutto è racchiuso nelle quattro mura che ci circondano e che sempre più spesso appaiono troppo strette. Ci hanno solo chiesto di restare a casa, e allora pensiamo a coloro che stanno lottando per noi, in prima linea, a coloro che non ce l’hanno fatta e a coloro che invece questa battaglia l’hanno già vinta. E pensiamo a quanto sia bella la libertà, a quante passeggiate abbiamo negato nei mesi scorsi, per noia o per pigrizia. Pensiamo a quanti sogni si sono infranti davanti all’immobilità del presente, a quante promesse sono state rimandate, quante altre sono state annullate e quante ancora prendono invece forza, per rinascere.

In momenti come quello che siamo costretti a vivere, facciamo il resoconto della nostra vita, tiriamo le somme, facciamo caso alle mancanze e cerchiamo in qualche modo di recuperare il tempo perso.

E allora mi torna in mente il buon caro Bauman e le sue considerazioni riguardo l’amore, quello che secondo il sociologo è caratterizzato ormai dalla liquidità, dai legami spesso sostituiti dalle “connessioni.

Bauman ha ragione, spesso si preferisce il brivido alla routine, spesso si prediligono relazioni futili e passeggere, ma è mai possibile vivere senza punti di riferimento? Come si fa a non aggrapparsi al pensiero felice nei momenti bui? Come si fa a non desiderare quella stabilità che solo l’amore può donare?

E bada bene, per amore vero intendo la forza dell’amore, che può essere per un genitore, per un figlio, per un compagno, o anche solo per un amico, perché quella forza non ha limiti, nemmeno ai tempi del Covid-19.

E allora cambiano le abitudini, ma ci adattiamo, sfruttiamo le connessioni, sfruttiamo la potenza della tecnologia e accorciamo quelle distanze, che a tratti mozzano il fiato. Cerchiamo di trarre vantaggio dalla monotonia, di costruire un Noi a distanza, cerchiamo di dare un senso a giornate infinite.

Perché solo uniti ne usciremo, anche di casa.

#iorestoacasa

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